Henri Olama

Operatore culturale, Artista visivo e Musicista


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Luglio 27, 2017 Attualità no responses

Portatelo a casa tua! La battuta preferita dei nuovi razzisti

Portatelo a casa tua! La battuta preferita dei nuovi razzisti

Oggi mi è capitato casualmente di leggere l’articolo che raccontava dell’episodio del capotreno accoltellato una settimana fa da un immigrato a Lodi. Subito alcuni partiti politici tradizionalmente contro gli immigrati si sono scatenati con reazioni roboanti:
«Un altro caso di grave violenza sui treni lombardi. La situazione in Lombardia è fuori controllo, siamo in piena emergenza sicurezza» – Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda (La Stampa del 19 luglio 2017)
Altre dichiarazioni:
«È gravissimo, i treni regionali lombardi sono diventati un far west e a farne le spese, ancora una volta, un dipendente che stava accorrendo in aiuto dei viaggiatori e che ha rischiato la vita. Non è più tollerabile che i lavoratori, i pendolari e i viaggiatori debbano rischiare la vita per viaggiare quotidianamente su treni regionali in un clima di terrore con il timore di eventi fatali per la loro incolumità (…)Esprimiamo solidarietà a vicinanza al capotreno, alla sua famiglia e a tutte le vittime di queste assurde aggressioni»
Iolanda Nanni, consigliera regionale del M5S Lombardia
In realtà, secondo il magistrato di Lodi il capotreno si è inventato tutto e si è addirittura tagliato da solo!
Dopo aver letto l’articolo che raccontava delle calunnie e delle accuse false del ferroviere, ho fatto questo tweet: “L’aggressione del #migrante al #capotreno di #Lodi era una messinscena…Ed ora che si fa?…” Pochi minuti dopo, mi è arrivata una risposta da un razzista che ha scritto:
“(…) portatelo a casa tua”. Ho ommesso alcune parole non degne di una mente lucida.
Ho ignorato il leone da tastiera ma mi sto ancora chiedendo se volesse farmi portare a casa mia il migrante o il ferroviere che si è ferito da solo per incolpare lo straniero?

Luglio 12, 2017 Attualità no responses # , , , ,

Signor Macron, lascia in pace le donne africane, please

Signor Macron, lascia in pace le donne africane, please

Dichiarare che l’Africa non si potrà mai salvare dal sotto sviluppo se le donne continuano a fare 7 – 8 figli equivale a rendere la donna africana responsabile dei problemi economici dell’Africa. Nulla di più sbagliato, banale e fuorviante. Se il nuovo presidente francese vuole davvero dare una mano all’Africa, che cominci a ridimensionare l’enorme influenza economica e militare che il suo paese e altri paesi occidentali mantengono in Africa da sempre (durante la colonizzazione e soprattutto dopo). Caro #Macron io sono fiero della mia mamma africana, anche perché se si fosse fermata a 5 figli io non sarei nato…